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Accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada

In vigore da settembre 2017 il CETA “COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT” tra UE e Canada


In seguito alla recente missione economica in Canada, organizzata da Gold & Silver Italian Group, in collaborazione con Confindustria Vicenza e CNA Vicenza/CORART, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, si  ricorda che tra l’UE e il Canada è applicato dal settembre dello scorso anno, in via provvisoria, un accordo di libero scambio, denominato CETA.

Sulla base di tale accordo i beni, aventi origine preferenziale di una delle due aree (Unione Europea o Canada) possono essere ammessi  nell’altra area senza il pagamento del dazio; l’accordo è applicabile a tutto il capitolo 71 della tariffa doganale e quindi per i gioielli.  Si sottolinea che l’accordo di libero scambio si applica solo ai dazi e non altre tasse come ad esempio quelle di immissione in consumo come l’IVA  in Italia.

La nota n. 61168/RU e la circolare 13/D del 16 novembre 2017 dell’Agenzia delle Dogane forniscono istruzioni per l’applicazione operativa di tale accordo.  In estrema sintesi, l’esportatore italiano o comunitario, per poter usufruire dell’accordo deve registrarsi nel sistema REX: la registrazione va fatta utilizzando il modello REX FTA allegato.

Una volta compilato, il suddetto modulo di domanda va consegnato all’Ufficio doganale territorialmente competente in relazione alla sede dell’impresa richiedente, in formato cartaceo – a mano o a mezzo posta – o a mezzo e-mail non PEC ed è necessario allegare copia del documento di identità del richiedente. In alternativa è possibile presentare domanda di registrazione in formato elettronico, con firma autenticata elettronicamente.
In generale, qualsiasi esportatore, fabbricante o commerciante di merci originarie, stabilito nel territorio della UE ha diritto di chiedere alle autorità doganali competenti di essere registrato nel sistema REX, a condizione che possa produrre, in qualsiasi momento, a richiesta delle stesse autorità doganali, adeguate prove circa l’origine preferenziale comunitaria dei prodotti che intende esportare.

Normalmente in un paio di settimane l’Ufficio Doganale procede alla registrazione della ditta nel sistema REX  e comunica, via PEC, alla ditta esportatrice il proprio numero REX. Questo numero consente all’esportatore comunitario di attestare autonomamente l’origine preferenziale comunitaria delle merci.

Si ricorda che il numero di registrazione REX può essere utilizzato SOLO  per l’esportazione di merci che rispettino i requisiti di origine preferenziale stabiliti dall’accordo CETA e per le quali l’azienda possa dimostrare, in caso di richiesta da parte della Dogana, la natura dell’origine preferenziale.

Una volta ottenuto il numero REX, questo va inserito nella dichiarazione di origine, che qui si riporta in italiano; per la traduzione si prega di prendere visione dell’allegato.

TESTO DELLA DICHIARAZIONE DI ORIGINE

La dichiarazione di origine, il cui testo è riportato di seguito, deve essere compilata conformemente alle note a piè di pagina. Queste ultime, tuttavia, non devono essere riprodotte.

(Periodo: dal ___________ al __________(1))

L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. …(2)) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale ……………………………………….(3) . …………………………………………………………………………. (4) (Luogo e data)

………………………………………………… (5) (Firma e nome stampato dell’esportatore)

( 1 ) Se la dichiarazione di origine è compilata per spedizioni multiple di prodotti originari identici ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 5, indicare il periodo di tempo di applicazione della dichiarazione di origine. Tale periodo di tempo non deve superare i 12 mesi. Tutte le importazioni del prodotto devono essere effettuate entro il periodo indicato. In caso l’informazione sul periodo non sia pertinente, il campo può essere lasciato in bianco.

( 2 ) Per gli esportatori dell’UE: se la dichiarazione di origine è compilata da un esportatore autorizzato o registrato, deve essere indicato il numero di autorizzazione doganale o di registrazione dell’esportatore. Il numero di autorizzazione doganale è necessario soltanto se l’esportatore è un esportatore autorizzato. Se la dichiarazione di origine non è compilata da un esportatore autorizzato o registrato, si omettono le parole tra parentesi o si lascia lo spazio in bianco. Per gli esportatori canadesi: deve essere indicato il numero d’impresa dell’esportatore assegnato dal governo del Canada. Se all’esportatore non è stato assegnato un numero d’impresa, il campo può essere lasciato in bianco.

( 3 ) Per “Canada/UE” si intendono i prodotti in possesso dei requisiti di prodotti originari in base alle regole di origine dell’accordo economico e commerciale globale Canada-Unione europea. Se la dichiarazione di origine si riferisce, integralmente o in parte, a prodotti originari di Ceuta e Melilla, l’esportatore deve indicare chiaramente la sigla “CM”.

( 4 ) Queste indicazioni possono essere omesse se contenute nel documento stesso.

( 5 ) L’articolo 19, paragrafo 3, prevede una deroga all’obbligo di firma dell’esportatore. Nei casi in cui l’esportatore non è tenuto a firmare, la dispensa dall’obbligo di firma implica anche la dispensa dall’obbligo di indicare il nome del firmatario.

Regole di origine preferenziale nella produzione di gioielli

Voci doganali 7113.1100 e 7113.1900:  perché un prodotto venga definito originario è necessario che cambi la voce doganale e pertanto la  trasformazione del prodotto deve partire dalla materia prima.

Per verificare i requisiti relativi ad  altre voci doganali si invita a contattare la Segreteria del Consorzio.

Le aziende che non producono, ma acquistano dei prodotti finiti, o eseguono su di essi delle lavorazioni che non incidono sull’origine della merce (nel caso specifico dei gioielli, che non comportano la modifica della voce doganale), devono farsi rilasciare dal produttore la prova dell’origine preferenziale dei beni oggetto prima dell’esportazione.

Tale prova si acquisisce con la cosiddetta dichiarazione del fornitore che si trova nell’allegato nelle versione breve per una singola fornitura, nella versione di lungo periodo per forniture multiple e/o abituali e nelle reciproche versioni inglese.    

Eccezione: la registrazione nel sistema REX non è necessaria per le spedizioni di valore non superiore a 6000 €, per le quali, sempre in presenza dei requisiti di origine preferenziale, è sufficiente che l’esportatore inserisca in fattura la seguente dicitura, grazie alla quale l’importatore canadese sarà esentato dal pagamento del dazio:

The exporter of the products covered by this document declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of …………………….  preferential origin.

(Place and date) ……………………………………..

(Signature and printed name of the exporter) … …………………………

Per ulteriori  informazioni: Dott.ssa Alessandra Novello – Tel 0444.232697